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Nel PSSR 2012-2014 viene dedicato un capitolo sulla Medicina Generale nella consapevolezza che grazie allo sviluppo della ricerca biomedica da tempo è stata evidenziata l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, sulla fisiopatologia, sulla clinica e sulla efficacia degli interventi diagnostico-terapeutici. Uomini e donne infatti differiscono tra loro per fattori legati alla biologia (peso, percentuale di grasso corporeo, enzimi epatici, ormoni sessuali, ecc) e per fattori socio culturali (l’educazione, stili di vita, ecc). A causa di tali differenze il decorso delle patologie e la risposta alle cure farmaceutiche variavano sensibilmente tra i due sessi.
Di fatto diversa è la propensione ad assumere medicinali, diverse sono le patologie che più frequentemente colpiscono uomini e donne e diversa è la risposta ai farmaci.
Di tali differenze occorre tener conto al fine di garantire in maniera paritaria il diritto alla salute di tutti i cittadini indipendentemente dal genere.
Il PSSR fa propria questa impostazione e sviluppa la sua programmazione promuovendo iniziative volte:
  • ad assicurare le pari opportunità ed a rimuovere le discriminazioni all’accesso alle cure, definendo procedure per l’inclusione del criterio della differenza di genere nella raccolta ed elaborazione dei flussi informativi centralizzati e periferici;
  • ad individuare i settori della ricerca da privilegiare sulle tematiche dei fattori di rischio collegati ad alcune patologie emergenti tra la popolazione femminile e sull’invecchiamento;
  • ad assicurare momenti di verifica (gender auditing) per valutare l’impatto di genere sulle scelte programmatiche contenute nel presente piano.
Nel PSSR 2012-2014 viene dedicato un capitolo sulla Medicina Generale nella consapevolezza che grazie allo sviluppo della ricerca biomedica da tempo è stata evidenziata l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, sulla fisiopatologia, sulla clinica e sulla efficacia degli interventi diagnostico-terapeutici. Uomini e donne infatti differiscono tra loro per fattori legati alla biologia (peso, percentuale di grasso corporeo, enzimi epatici, ormoni sessuali, ecc) e per fattori socio culturali (l’educazione, stili di vita, ecc). A causa di tali differenze il decorso delle patologie e la risposta alle cure farmaceutiche variavano sensibilmente tra i due sessi.
Di fatto diversa è la propensione ad assumere medicinali, diverse sono le patologie che più frequentemente colpiscono uomini e donne e diversa è la risposta ai farmaci.
Di tali differenze occorre tener conto al fine di garantire in maniera paritaria il diritto alla salute di tutti i cittadini indipendentemente dal genere.
Il PSSR fa propria questa impostazione e sviluppa la sua programmazione promuovendo iniziative volte:
  • ad assicurare le pari opportunità ed a rimuovere le discriminazioni all’accesso alle cure, definendo procedure per l’inclusione del criterio della differenza di genere nella raccolta ed elaborazione dei flussi informativi centralizzati e periferici;
  • ad individuare i settori della ricerca da privilegiare sulle tematiche dei fattori di rischio collegati ad alcune patologie emergenti tra la popolazione femminile e sull’invecchiamento;
  • ad assicurare momenti di verifica (gender auditing) per valutare l’impatto di genere sulle scelte programmatiche contenute nel presente piano.
 Assessore alla salute

Il Progetto “Il cuore delle donne” predisposto di concerto dalla Commissione Pari Opportunità e dall’Assemblea Legislativa del Consiglio Regionale, esprime un valore aggiunto per intraprendere lo sviluppo di una cultura ”di genere”. In particolare la predisposizione delle “Linee guida 2014 per la prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne” consentirà alle donne del territorio di avvalersi di uno strumento informativo di alto livello che si ripercuote tuttavia nella vita quotidiana delle marchigiane. Tale strumento permetterà alle stesse di migliorare la consapevolezza dei rischi e l’intercettazione precoce dei sintomi relativi alle malattie cardiovascolari garantendo quindi un incremento della prevenzione primaria. Il risultato finale consisterà nella possibilità di sviluppare una migliore prevenzione mediante un linguaggio sempre più omogeneo proprio del mondo femminile. 

L’Assessore alla Salute
Almerino Mezzolani

Il Progetto “Il cuore delle donne” predisposto di concerto dalla Commissione Pari Opportunità e dall’Assemblea Legislativa del Consiglio Regionale, esprime un valore aggiunto per intraprendere lo sviluppo di una cultura ”di genere”. In particolare la predisposizione delle “Linee guida 2014 per la prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne” consentirà alle donne del territorio di avvalersi di uno strumento informativo di alto livello che si ripercuote tuttavia nella vita quotidiana delle marchigiane. Tale strumento permetterà alle stesse di migliorare la consapevolezza dei rischi e l’intercettazione precoce dei sintomi relativi alle malattie cardiovascolari garantendo quindi un incremento della prevenzione primaria. Il risultato finale consisterà nella possibilità di sviluppare una migliore prevenzione mediante un linguaggio sempre più omogeneo proprio del mondo femminile. 

L’Assessore alla Salute
Almerino Mezzolani

 La Presidente
La Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche nell’ambito di un vasto progetto sulla “Medicina di Genere”, che si propone di affrontare le problematiche della salute femminile promuovendo una cultura di prevenzione, ha collaborato con L’Assessorato Tutela della Salute della Regione Marche e con l’Azienda Sanitaria Unica
Regionale per trattare il problema delle cardiopatie nelle donne spesso sottovalutato dalle stesse nella manifestazione della sintomatologia.
Alla base di questa iniziativa di prevenzione c’è la considerazione che le donne, ancora oggi impegnate nel doppio ruolo di lavoratrice in casa e fuori casa, propendono ad occuparsi prima dei bisogni della salute degli altri e poi dei propri e non danno importanza a sintomi e malesseri che avvertono, giustificandoli come conseguenze di stanchezza o stress derivanti dalle tante attività che svolgono nell’arco della giornata.
Inoltre, le donne, vivendo più a lungo degli uomini sono maggiormente soggette a patologie di tipo cronico che necessitano di frequenti controlli ai quali tuttavia non sempre si sottopongono.
Questa brochure, che con facilità può aiutare le donne a capire la natura di alcuni disturbi, sarà utile a ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari e a migliorare i propri stili di vita.
 
La Presidente
Adriana Celestini
La Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche nell’ambito di un vasto progetto sulla “Medicina di Genere”, che si propone di affrontare le problematiche della salute femminile promuovendo una cultura di prevenzione, ha collaborato con L’Assessorato Tutela della Salute della Regione Marche e con l’Azienda Sanitaria Unica
Regionale per trattare il problema delle cardiopatie nelle donne spesso sottovalutato dalle stesse nella manifestazione della sintomatologia.
Alla base di questa iniziativa di prevenzione c’è la considerazione che le donne, ancora oggi impegnate nel doppio ruolo di lavoratrice in casa e fuori casa, propendono ad occuparsi prima dei bisogni della salute degli altri e poi dei propri e non danno importanza a sintomi e malesseri che avvertono, giustificandoli come conseguenze di stanchezza o stress derivanti dalle tante attività che svolgono nell’arco della giornata.
Inoltre, le donne, vivendo più a lungo degli uomini sono maggiormente soggette a patologie di tipo cronico che necessitano di frequenti controlli ai quali tuttavia non sempre si sottopongono.
Questa brochure, che con facilità può aiutare le donne a capire la natura di alcuni disturbi, sarà utile a ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari e a migliorare i propri stili di vita.
 
La Presidente
Adriana Celestini
 Premessa
Queste Linee Guida sono indirizzate al sesso femminile e sono finalizzate alla divulgazione delle conoscenze scientifiche sulla prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolari nelle donne nelle varie età e delle modalità scientificamente accettate per affrontarli per prevenire l’insorgenza delle malattie cardiovascolari (MCV) nel sesso femminile.
Le malattie cardiovascolari e l’ictus non colpiscono solamente gli uomini, esse infatti rappresentano la principale causa di morte delle donne in tutto il mondo, più degli uomini, e presentano delle caratteristiche cliniche e fisiopatologiche diverse dal sesso maschile. Queste malattie si presentano con sintomi differenti tra uomini e donne, spesso sono trattate in diversa maniera, ed hanno una prognosi differente; le donne infatti presentano una mortalità superiore di 1,5 volte rispetto agli uomini entro 1 anno da un infarto miocardico.
La conoscenza dei più comuni fattori di rischio e la valutazione del proprio stato di salute, anche con l’utilizzo di specifici score, rappresentano il primo passo per combattere la malattia cardiovascolare e salvare le vite delle donne.
Tu, tua madre, tua nonna, tua figlia, le tue sorelle e le tue amiche potete proteggere il vostro cuore. Il fumo, l’inattività fisica, il diabete, l’ipertensione arteriosa, il colesterolo elevato, l’eccessiva alimentazione e l’obesità sono i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e l’ictus; per questo motivo vanno affrontati e controllati senza indugi.
Queste Linee Guida basate sulle evidenze forniscono le raccomandazioni cliniche per la prevenzione delle MCV nelle donne. 
Queste Linee Guida sono indirizzate al sesso femminile e sono finalizzate alla divulgazione delle conoscenze scientifiche sulla prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolari nelle donne nelle varie età e delle modalità scientificamente accettate per affrontarli per prevenire l’insorgenza delle malattie cardiovascolari (MCV) nel sesso femminile.
Le malattie cardiovascolari e l’ictus non colpiscono solamente gli uomini, esse infatti rappresentano la principale causa di morte delle donne in tutto il mondo, più degli uomini, e presentano delle caratteristiche cliniche e fisiopatologiche diverse dal sesso maschile. Queste malattie si presentano con sintomi differenti tra uomini e donne, spesso sono trattate in diversa maniera, ed hanno una prognosi differente; le donne infatti presentano una mortalità superiore di 1,5 volte rispetto agli uomini entro 1 anno da un infarto miocardico.
La conoscenza dei più comuni fattori di rischio e la valutazione del proprio stato di salute, anche con l’utilizzo di specifici score, rappresentano il primo passo per combattere la malattia cardiovascolare e salvare le vite delle donne.
Tu, tua madre, tua nonna, tua figlia, le tue sorelle e le tue amiche potete proteggere il vostro cuore. Il fumo, l’inattività fisica, il diabete, l’ipertensione arteriosa, il colesterolo elevato, l’eccessiva alimentazione e l’obesità sono i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e l’ictus; per questo motivo vanno affrontati e controllati senza indugi.
Queste Linee Guida basate sulle evidenze forniscono le raccomandazioni cliniche per la prevenzione delle MCV nelle donne. 
  
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